La predicazione di Gesù crea, nel popolo, opinioni diverse e contrastanti. Le sue parole sono preziose e piene di saggezza e amore, questo la gente lo sente. Continua, però, l’ostilità dei farisei e dei capi della comunità che hanno inviato le guardie ad arrestare Gesù. Ma queste tornano senza averlo preso, colpite dalle parole del Signore e dai suoi insegnamenti: “Mai un uomo ha parlato come parla quest’uomo!”, dicono ai farisei.
La rabbia che anima il cuore dei farisei e tanto grande che non desiderano altro che la cattura di Gesù, solo Nicodemo, che ha conosciuto il Signore e ha parlato con lui, lo difende con saggezza: perché giudicare un uomo senza conoscerlo? Senza averlo ascoltato e averlo compreso?

Nicodemo ci insegna una lezione importantissima: mai giudicare prima di conoscere e capire a fonde le persone e le cose. Durante la sua missione, Gesù è stato giudicato continuamente, molte volte con cattiverie e odio, fino ad essere condannato e messo in croce senza aver commesso alcun peccato ma avendo solo portato la parola di Dio, parola di amore e di misericordia, di perdono e di salvezza.
Così succede nelle nostre vite. Il giudizio e la condanna verso i fratelli, sono spesso all’ordine del giorno. E’ più facile ascoltare i nostri bisogni e le nostre bramosie, che cercare di mettersi nei panni degli altri e cercare di penetrare nei loro pensieri e nei loro cuori. Nicodemo ci invita, invece, ad essere più attenti, più pronti all’incontro e all’accoglienza dell’altro, del fratello, fino a fare nostri i suoi bisogni e i suoi desideri.