Ma «cosa è il regno di Dio»? Qualcuno potrebbe pensare che sia «una struttura tutta ben fatta», con «tutto in ordine» e «organigrammi ben fatti», e che ciò che non entra in questa organizzazione non appartenga al regno di Dio. Ma pensare in tale maniera significherebbe incorrere nello stesso errore nel quale si può cadere riguardo alla legge: «il “fissismo”, la rigidità».

Invece «la legge è per camminarla». E anche «il regno di Dio è in cammino». E non solo il regno «non è fermo», ma, di più, «il regno di Dio “si fa” tutti i giorni».

Per chiarire questo concetto,«Gesù parla di due cose della vita quotidiana: il lievito non rimane lievito, perché alla fine si rovina; si mescola con la farina, è in cammino e fa il pane»; e allo stesso modo «il seme non rimane seme: muore e dà vita all’albero». Quindi: «lievito e seme sono in cammino per “fare” qualcosa». E anche «il regno è così».  «Lievito e seme muoiono. Il lievito non è più lievito: si mescola con la farina e diventa pane per tutti, pasto per tutti. Il seme non sarà più seme: sarà albero e diventa abitazione per tutti, per gli uccelli…».

Non si tratta di «un problema di piccolezza», per cui si può pensare: «è piccolo, è poca cosa, o cosa grande». È, piuttosto, «un problema di cammino», e proprio nel cammino «succede la trasformazione».

«Qual è l’atteggiamento che il Signore chiede da noi, perché il regno di Dio cresca e sia pane per tutti e abitazione, anche, per tutti?». La risposta è chiara: «la docilità». Infatti «il regno di Dio, cresce con la docilità alla forza dello Spirito Santo».

«la farina lascia di essere farina e diventa pane, perché è docile alla forza del lievito»; e ancora: «il lievito si lascia impastare con la farina». E anche se «la farina non ha sentimenti», si può pensare che in quel «lasciarsi impastare» ci sia «qualche sofferenza», così come, poi, nel «lasciarsi cucinare».

La stessa dinamica si ritrova riguardo al regno di Dio che «cresce così, e poi alla fine è pasto per tutti». Come «la farina è docile al lievito» e «cresce», così accade per il regno di Dio: «L’uomo e la donna docili allo Spirito Santo crescono e sono dono per tutti. Anche il seme è docile per essere fecondo, e perde la sua entità di seme e diventa un’altra cosa, molto più grande: si trasforma».

Per questo motivo il regno di Dio «è come la legge: in cammino». Esso «è in cammino verso la speranza, è in cammino verso la pienezza» e, soprattutto, «si fa tutti i giorni, con la docilità allo Spirito Santo, che è quello che unisce il nostro piccolo lievito o il piccolo seme alla forza, e li trasforma per far crescere».

Perciò dobbiamo «chiedere la grazia della docilità allo Spirito Santo». Infatti molto spesso «noi siamo docili ai nostri capricci, ai nostri giudizi» e pensiamo: «Io faccio quello che voglio». Ma «così non cresce il regno» e «non cresciamo noi». Sarà invece «la docilità allo Spirito Santo che ci farà crescere e trasformare come il lievito e il seme».

(Papa Francesco)

 


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