Oggi  benediciamo san Giuseppe come lavoratore: ma questo ricordo di san Giuseppe lavoratore ci rimanda a Dio lavoratore, a Gesù lavoratore. E questo del lavoro è un tema molto, molto, molto evangelico. “Signore — dice Adamo — col lavoro guadagnerò da vivere”. Ma è di più. Perché questa prima icona di Dio lavoratore ci dice che il lavoro è qualcosa di più che guadagnarsi il pane: il lavoro ci dà la dignità! Chi lavora è degno, ha una dignità speciale, una dignità di persona: l’uomo e la donna che lavorano sono degni».

Chi non lavora, dunque, non ha questa dignità. Ma ci sono tante persone «che vogliono lavorare e non possono». E questo «è un peso per la nostra coscienza, perché quando la società è organizzata in tal modo» e «non tutti hanno la possibilità di lavorare, di essere “unti” dalla dignità del lavoro, quella società non va bene: non è giusta! Va contro lo stesso Dio, che ha voluto che la nostra dignità incominci di qua».

«Anche Gesù sulla terra ha lavorato tanto, nella bottega di san Giuseppe. Ma ha lavorato anche fino alla Croce. Ha fatto quello che il Padre gli aveva comandato di fare. Io penso oggi a tante persone che lavorano e portano questa dignità… Ringraziamo il Signore! E siamo consci che la dignità non ce la dà il potere, il denaro, la cultura, no!… La dignità ce la dà il lavoro»

(Papa Francesco).

Pre