Il Vangelo di oggi è il racconto dell’apparizione di Cristo risorto ai discepoli
riuniti nel cenacolo (cfr Gv 20,19-31). Scrive san Giovanni che Gesù, dopo aver salutato i suoi
discepoli, disse loro: «Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi». Detto questo, fece il
gesto di soffiare verso di loro e aggiunse: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i
peccati, saranno perdonati» (vv. 21-23). Ecco il senso della misericordia che si presenta proprio
nel giorno della risurrezione di Gesù come perdono dei peccati. Gesù Risorto ha trasmesso alla
sua Chiesa, come primo compito, la sua stessa missione di portare a tutti l’annuncio concreto del
perdono. Questo è il primo compito: annunciare il perdono. Questo segno visibile della sua
misericordia porta con sé la pace del cuore e la gioia dell’incontro rinnovato con il  Signore.
La misericordia alla luce di Pasqua si lascia percepire come una vera forma di conoscenza. E
questo è importante: la misericordia è una vera forma di conoscenza. Sappiamo che si conosce
attraverso tante forme. Si conosce attraverso i sensi, si consce attraverso l’intuizione, attraverso la
ragione e altre forme ancora. Bene, si può conoscere anche attraverso l’esperienza della
misericordia, perché la misericordia apre la porta della mente per comprendere meglio il mistero di
Dio e della nostra esistenza personale. La misericordia ci fa capire che la violenza, il rancore, la
vendetta non hanno alcun senso, e la prima vittima è chi vive di questi sentimenti, perché si priva
della propria dignità. La misericordia apre anche la porta del cuore e permette di esprimere la
vicinanza soprattutto con quanti sono soli ed emarginati, perché li fa sentire fratelli e figli di un solo
Padre. Essa favorisce il riconoscimento di quanti hanno bisogno di consolazione e fa trovare
parole adeguate per dare conforto.
Fratelli e sorelle, la misericordia riscalda il cuore e lo rende sensibile alle necessità dei fratelli con
la condivisione e partecipazione. La misericordia, insomma, impegna tutti ad essere strumenti di
giustizia, di riconciliazione e di pace. Non dimentichiamo mai che la misericordia è la chiave di
volta nella vita di fede, e la forma concreta con cui diamo visibilità alla risurrezione di Gesù.

(Papa Francesco)