La lotta contro i piani astuti di distruzione e disumanizzazione portati avanti dal demonio — che «presenta le cose come se fossero buone» inventando persino «spiegazioni umanistiche» — è «una realtà quotidiana». E se ci facciamo da parte, «saremo sconfitti». Ma abbiamo la certezza di non essere soli in questa lotta, perché il Signore ha affidato agli arcangeli il compito di difendere l’uomo. Ed è proprio il ruolo di Michele, Gabriele e Raffaele.

Le due letture  — sia quella del profeta Daniele (7, 9-10.13-14) sia quella del vangelo secondo Giovanni (1, 47-51) — ci parlano di gloria: la gloria dal cielo, la corte del cielo, l’adorazione nel cielo». Dunque, «c’è la gloria» e «in mezzo a questa gloria c’è Gesù Cristo». Dice, infatti, Daniele: «Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile ad un figlio d’uomo. Gli furono dati potere, gloria e regno. Tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano». Ecco dunque «Gesù Cristo, davanti al Padre, nella gloria del cielo».

Una realtà che la liturgia rilancia anche nel Vangelo. A  Natanaèle che si stupiva, Gesù dice: Ma, vedrai cose più grandi. Vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo». E «prende l’immagine della scala di Giacobbe: Gesù è al centro della gloria, Gesù è la gloria del Padre». Una gloria che «è promessa in Daniele, è promessa in Gesù. Ma è anche promessa fatta nell’eternità».

Satana sempre cerca di distruggere l’uomo: quell’uomo che Daniele vedeva lì, in gloria, e che Gesù diceva a Natanaèle che sarebbe venuto in gloria». E «dall’inizio la Bibbia ci parla di questo: questa seduzione per distruggere di Satana. Magari per invidia».

«Il compito del popolo di Dio è custodire in sé l’uomo: l’uomo Gesù. Custodirlo, perché è l’uomo che dà vita a tutti gli uomini, a tutta l’umanità». E, da parte loro, «gli angeli lottano per far vincere l’uomo». Così «l’uomo, il Figlio di Dio, Gesù e l’uomo, l’umanità, tutti noi, lotta contro tutte queste cose che Satana fa per distruggerlo».

Infatti, tanti progetti, tranne i peccati propri, ma tanti, tanti progetti di disumanizzazione dell’uomo sono opera di lui, semplicemente perché odia l’uomo». Satana «è astuto: lo dice la prima pagina della Genesi. È astuto, presenta le cose come se fossero buone. Ma la sua intenzione è la distruzione».

Davanti a questa opera di Satana «gli angeli ci difendono: difendono l’uomo e difendono l’uomo-Dio, l’uomo superiore, Gesù Cristo, che è la perfezione dell’umanità, il più perfetto». È per questo che «la Chiesa onora gli angeli, perché sono quelli che saranno nella gloria di Dio — sono nella gloria di Dio — perché difendono il grande mistero nascosto di Dio, cioè che il Verbo è venuto in carne». Proprio «quello vogliono distruggere; e quando non possono distruggere la persona di Gesù cercano di distruggere il suo popolo; e quando non possono distruggere il popolo di Dio, inventano spiegazioni umanistiche che vanno propriamente contro l’uomo, contro l’umanità e contro Dio».

Ecco perché «la lotta è una realtà quotidiana nella vita cristiana, nel nostro cuore, nella nostra vita, nella nostra famiglia, nel nostro popolo, nelle nostre chiese». Tanto che «se non si lotta, saremo sconfitti». Ma «il Signore ha dato questo compito di lottare e vincere principalmente agli angeli».

(Papa Francesco)