il Vangelo incomincia con una cosa che ci fa riflettere: “Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio”». E «poi viene tutto l’altro: la gente, la scelta dei discepoli, le guarigioni, scaccia i demoni». Dunque «la pietra d’angolo è Gesù, sì: ma Gesù che prega». E «Gesù prega: ha pregato e continua a pregare per la Chiesa». Dunque «la pietra d’angolo della Chiesa è il Signore davanti al Padre che intercede per noi, che prega per noi: noi preghiamo lui, ma il fondamento è lui che prega per noi».

«Gesù sempre ha pregato per i suoi»  «Nell’ultima cena ha pregato per i discepoli e chiedeva al Padre: “custodisci questi nella verità, accompagnali e non solo prego per questi, ma anche per quelli che verranno”». Inoltre «Gesù prega prima di fare qualche miracolo: pensiamo alla risurrezione di Lazzaro» quando «prega il Padre: “Grazie, Padre”».

Anche «sul monte degli Ulivi Gesù prega; sulla croce, finisce pregando: la sua vita finì in preghiera». E «questa è la nostra sicurezza, questo è il nostro fondamento, questa è la nostra pietra d’angolo: Gesù che prega per noi, Gesù che prega per me». Perciò «ognuno di noi può dire: “Sono sicuro, sono sicura che Gesù prega per me, è davanti al Padre e mi nomina”». Ecco, dunque, «la pietra d’angolo della Chiesa: Gesù in preghiera».

(Papa Francesco)