Le istruzioni che Gesù dà agli apostoli in partenza per la loro prima missione sono quanto mai attuali per ciascuno di noi. A volte diamo per scontato il fatto di vivere in un paese cristiano. Certamente l’Italia è saldamente fondata su una visione cristiana della vita ma, sempre di più, questo fondamento si va sfaldando e la nostra fede si appiattisce verso un atteggiamento solo storico e culturale. Insomma: è nella nostra parrocchia, nel nostro quartiere, che siamo chiamati a ridire il Vangelo con verità e credibilità. Lo stile di chi evangelizza è improntato al desiderio di portare la guarigione interiore alle persone che incontra. Il suo annuncio deve essere totalmente gratuito, non improntato, cioè, ad un tornaconto. Il suo atteggiamento è umanamente accogliente e cordiale: sa inserirsi nelle culture che visita, sa muoversi con discrezione e prudenza in situazioni che non conosce, attento a riconoscere i segni di un’autentica accoglienza. Solo a queste condizioni possiamo sperare di essere accolti quando annunciamo il Vangelo. Non diamo mai per scontato nulla: il messaggio che abbiamo da portare è troppo importante per rovinarlo!