«il Signore ci parla del nostro fondamento, il fondamento della nostra vita cristiana», e ci dice che questo «fondamento è la roccia». Questo significa che «dobbiamo costruire la casa», ovvero la nostra vita, sulla roccia che è Cristo Egli è l’unica roccia «che può darci sicurezza», tanto che «noi siamo invitati a costruire la nostra vita su questa roccia di Cristo. Non su un’altra».

Nel brano evangelico Gesù accenna anche a quanti credono di poter costruire la loro vita soltanto sulle parole: «Non chiunque dice “Signore, Signore” entrerà nel Regno dei cieli». Ma Gesù propone subito di edificare «la nostra casa sulla roccia».

Ecco dunque l’insegnamento odierno del Signore: un invito «a costruire la nostra vita cristiana sulla roccia che ci dà la libertà» e che ci «fa andare avanti con la gioia nel suo cammino, nelle sue proposte». Da qui la duplice esortazione a chiedere «al Signore la grazia di non diventare “cristiani di parole”,  per poter invece «andare avanti nella vita come cristiani fermi sulla roccia che è Gesù Cristo e con la libertà che ci dà lo Spirito Santo».

(Papa Francesco)