Durante questa Quaresima vogliamo “digiunare” rinunciando a qualcosa della nostra dispensa: “UN CHILO AL GIORNO” per i poveri del Perù.

Cari amici, vi chiediamo di pensare ai poveri mettendo ogni giorno una confezione di viveri in un cesto che rimarrà nelle vostre case per tutta la Quaresima. Domenica 23 aprile potrete portare tutto in Oratorio, dove  il gruppo missionario adolescenti e i giovani che andranno in missione imballeranno i viveri raccolti e li spediremo in Perù.

Dalla missione ci scrivono:

“… 1 kg di viveri al giorno da aggiungere ogni sera in una cesta quando la famiglia riunita recita le preghiere.La proposta è valida certamente anche per chi non è cristiano o per chi ha smarrito la fede e comunque ha il cuore buono e vuole essere generoso. Se fatto insieme ai figli, la perseveranza nel ripetere questo gesto li educherà alla generosità verso chi è più sfortunato di loro.Mettere via ogni giorno 1 Kg di pasta , riso, olio, zucchero, ecc…, serve a ricordare che i poveri ci sono tutti i giorni, che la povertà del mondo non è solo un problema da demandare alle organizzazioni internazionali perché lo risolvano, ma anche una questione posta alla coscienza di ognuno. Ringrazio fin da ora a nome dei poveri che godranno dei frutti delle vostre rinunce; dovreste vedere la gioia dei bambini quando ricevono i kg di Provvidenza!  Grazie”.   Padre Luca  Parroco di Chacas Perù

Il progetto di Chimbote    

I viveri che regalerete serviranno anche a sostenere la mensa di Chimbote, un sogno del Padre Ugo, fondatore dell’ Operazione Mato Grosso, per sfamare più di mille persone al giorno. Chimbote è una città costiera del Perù cresciuta a ritmi vertiginosi negli ultimi 40 anni, passando da 30.000 abitanti agli 800.000 attuali. La città accoglie migranti provenienti dalla Sierra e dalla Selva; le famiglie arrivano e si insediano nel deserto, invadendo terreni di proprietà del demanio. Per ”invasione” si intende piantare quattro bastoni e con stuoie o lamiere creare delle “case” dove vivere, in zone prive di acqua, luce e rete fognaria. Da alcuni anni due sacerdoti dell’ Operazione Mato Grosso lavorano nelle vicinanze di Chimbote e si sono resi conto della precarietà delle condizioni di vita, della povertà, del degrado sociale e morale, e hanno lanciato un grido d’allarme: “ BISOGNA FARE QUALCOSA!!”.